05/8/12

Cucinando con la slow cooker: chili e fagioli

For the english version, please click HERE

Buongiorno! Come va? Qui abbastanza bene…anzi, fatemi iniziare con un aggiornamento dal fronte #lauraadieta:

Rullo di tamburi….

63,6 kg!!

Il che significa che, secondo il calcolo dell’indice di massa corporea, entro ufficialmente nella categoria normopeso! Certo, sono al limite superiore, però dato che partivo l’anno scorso da 76 kg e solo a Febbraio con 71 lo ritengo un grandissimo risultato! In pratica ora sono a metà dell’opera : 13 kg persi e 13 kg da perdere. Mi accontento anche di 8 ma 13 sarebbe l’obiettivo. Io tengo duro!! E ora che si vedono i risultati anche mamma si è interessata alla mia dieta! :P Per chi lo chiede…io ho iniziato le prime due settimane con questa dieta che potete scaricare qui, e da li e stato facile continuare e capire cosa era meglio mangiare e in quali quantità! Ho anche scaricato l’app “ShapeUp” per Iphone che è un grande aiuto nel calcolo delle calorie! E son così contenta di aver mollato la palestra! C’è chi ama fare sport e chi si abitua e poi ci prende gusto…io proprio non lo sopporto!!

Ma veniamo ora al tema del post, il chili fatto nella slow cooker! Cucinare con questa pentola elettrica può essere anche molto sano, dato che si possono tranquillamente omettere i grassi! Una porzione di chili (se questa ricetta la dividete per 6) contiene sulle 507 calorie quindi non prendetela troppo alla leggera :) Soprattutto se poi l’accompagnate, com’è giusto che sia, con almeno un paio di tortillas! Infatti io mi sono trattenuta

Il marito se n’è spazzolato il doppio…e pensare che lui dice di odiare i fagioli :D

  • 1 kg di carne trita di manzo
  • 2 confezioni di polpa di pomodoro in scatola
  • 100 gr di funghi secchi
  • 100 gr di fagioli neri secchi
  • 100 gr di fagioli pinto secchi
  • 1 cipolla, tagliata a dadini
  • origano
  • paprika
  • peperoncino
  • aglio in polvere

La sera prima mettete a bagno i fagioli secchi e i funghi in abbondante acqua. La mattina scolateli e nella Slow cooker unite tutti gli ingredienti e un cucchiaino per spezia, anche se il marito consiglia di abbondare con l’origano. Il peperoncino invece va un po’ a gusti. Mescolate bene per amalgamare il tutto, coprite e cuocete su low per 9-12 ore, questo dipenderà dalla qualità dei vostri fagioli. Assaggiate dopo 9 ore e se vi sembrano ancora duri lasciate cuocere per altre 3 ore. Servite accompagnato da tortillas e una bella birra fredda!

Ma quanto mi piacciono queste cosine dal sapore messicano? Sarà voglia di vacanza e luoghi esotici? Bhè, quest’estate penso che staremo più vicino…ma magari ve ne parlerò nella sezione vacanze del blog! ;)

Un bacio

05/2/12

Sperimentando con la pasta madre: pane all’avena

For the english version please go HERE

Buongiorno e buon lunedì! Ehm, no aspettate…buon mercoledì! Le feste mi scombussolano sempre! Qui nel nord milanese sembra pure un mercoledì mattina d’ottobre e credo che anche oggi una bella pioggia non ce la leverà nessuno! E che barba…

Comunque sia…riprendo gli esperimenti con la pasta madre! In realtà a Pasqua ho fatto un bel po’ di colombe ma la prima non l’ho fotografata in quanto esperimento e le successive sono venute una più brutta dell’altra…ovvio! Quindi ho preferito far finta di nulla e passare direttamente a questa ricetta!!

Da quando sono a dieta (3 mesi!) ho la casa invasa da avena quindi ho deciso di provare a farci il pane…devo dire che il sapore non è male ma è uno di quei tipi di pane pesanti e poco alveolati che non amo in generale…però fare colazione con il pane all’avena ti fa sentire più sana, non so :)

  • 240 gr di pasta madre, rinfrescata la sera prima
  • 60 ml di latte (Io di soia)
  • 120 ml d’acqua
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 115 gr di fiocchi d’avena
  • 280 gr di farina manitoba

In una ciotola unite il latte, l’acqua, il sale, lo zucchero e l’avena alla pasta madre e impastate  bene. Aggiungete la farina poco alla volta e lavorate finchè l’impasto sarà liscio, omogeneo e compatto. Adagiatelo su una superficie ben infarinata, coprite e lasciate lievitare per 8-12 ore, finchè sarà raddoppiato di volume. A questo punto, molto attentamente, rovesciate l’impasto sulla teglia sulla quale l’andrete a cuocere e lasciatelo riposare 30 minuti prima di dargli la forma di una grossa ciabatta. Lasciatelo a lievitare sulla teglia per 2-4 ore. Potete anche metterlo in uno stampo da plumcake e lasciarlo lievitare finchè raggiungerà il bordo.Cuocete a 180° per 40 minuti, ruotando la teglia a metà cottura. Lasciate raffreddare prima di tagliare e servire…

Nonostante la presenza dello zucchero è un pane che si sposa con tutto, non solo con la colazione!

Lo vedo bene con una bella zuppa…sì, il fatto che io stia ancora pensando alle zuppe il 2 di Maggio è preoccupante…più che per il fatto che il tempo fa schifo, perché so che passerà da 17 a 37 gradi da un giorno all’altro se continua così e io odio il caldo!! Soprattutto se neanche arriva per gradi!

A presto e buona giornata!!

04/25/12

Le cacioricette si fanno estive!

Buongiorno e buon 25 Aprile! Siete già tutti fuori a far picnic e bbq? Forse il tempo non è dalla nostra parte ma noi ci portiamo avanti e per le CacioRicette, la rubrica del portale QualeFormaggio gestito da Stefano Mariotti, oggi vi propongo una bella lasagnetta fredda…ed è pure semplicissima da fare!

Gustosa, fresca, estiva…dite che manca solo l’estate? Bhè, se vi stuzzica correte a vederla QUI

04/24/12

#lauraadieta 3 mesi dopo. E i biscotti all’avena e uvetta.

In questo periodo sono pigra. Ma pigra davvero…tipo che mi alzo anche più tardi del solito perché non ho proprio voglia di svegliarmi, ho poca voglia di cucinare e spesso metto insieme piatti semplicissimi, ho poca voglia di fare tutto…sarà il tempo un po’ deprimente o la primavera non lo so! Comunque sia la mia dieta continua, anche se con qualche (cof cof) sgarro…Come potete vedere dal link partivamo a fine gennaio con un peso di 72,2 kg…oggi siamo a…

65,2 kg!! (- 7 kg)

Lo ritengo un buon risultato anche se ora arriva la parte difficile dato che devo proprio ammazzare altri 2 chiletti per passare ad un BMI di 24,8 ovvero il limite più alto del normopeso…ma sempre normopeso…ovvero bye bye sovrappeso! Sono i chili più difficili…ma con una buona alimentazione e una grande dose di pazienza ce la si può fare. Sì, sarebbe tutto più facile con l’esercizio fisico ma proprio non sono il tipo…solo l’idea mi fa passare la voglia!

E dato che avevamo iniziato questa avventura della dieta con l’oatmeal continuiamo sul filone avena, perché mica tutte le mattine si può mangiare oatmeal o si ha voglia di farlo! E allora un paio di biscottini tolgo vengono comodi!

  • 40 ml di latte di soia (o vaccino se non siete intolleranti)
  • 40 gr di zucchero di canna integrale
  • 2 cucchiaini di amido di mais sciolto in un goccio d’acqua
  • 40 ml d’olio (di girasole o di soia)
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 90 gr di farina
  • 1/2 cucchiaino di cannella
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • 190 gr di avena
  • 30 gr di uvetta

Con delle fruste elettriche sbattete insieme il latte e l’amido. Aggiungete lo zucchero e sbattete finchè sarà sciolto. Unite la vaniglia e poi tutto il resto degli ingredienti, passando a mescolare con un cucchiaio di legno. Con le mani formate delle palline di impasto e disponetele sulle teglie, schiacciandole poi leggermente con una forchetta. Cuocete per 10 minuti a 180°. Non più di 10 minuti altrimenti i biscotti verranno irrimediabilmente duri, direi marmorei!

Si conservano bene in una scatola di latta o altro contenitore ermetico. Non ho calcolato quante calorie hanno ma io non ne mangio mai più di due a colazione, insieme a un buon tè o un cappuccino di soia…

A presto, speriamo, con la notizia del raggiungimento del normopeso!!

 

 

04/13/12

Cucinando con la Slow Cooker: curry di melanzane

Oibò Oibò, ogni tanto la Signora Laura si ricorda che ha un blog! Sono pessima lo so, ma che ci volete fare…non è che io sia pigra, è che mi disegnano così!! In realtà mi ci va un po’ ad uscire dallo stato mentale “vacanza”…anche se questa è durata solo 3 miseri, piovosi, ventosi, gelidi giorni. Bhuaaa, posso tornare a Londra? Qualcuno potrebbe far crollare la sterlina di brutto-brutto-brutto (tipo 1 euro = 10 sterline…)? No eh? Vabbè…

A questo giro mi son proprio fatta viziare: massaggio, pedicure, make-up…e ovviamente manicure…e che non ti vuoi far ricostruire le unghie che fa tanto faiga? Ma facciamo pure le unghie! Bellissime, meravigliose, per niente scomode…finchè vivi in hotel dove non devi neanche bollire da sola l’acqua per il tè. Poi però torni a casa e devi: rifare il letto tirando le lenzuola, aprire le scatolette per i gatti, impastare la pasta madre (ok, lo faccio col Ka ma un giro a mano alla fine mi piace darglielo). E li ti rendi conto che l’unghia lunga non è cosa per tutti. Quantomeno non è cosa per me. Ma dato che non me le hanno regalate le farò arrivare alla loro morte naturale, prevista fra un paio di settimane.

Nel frattempo quale occasione migliore di rispolverare le caccavelle da cucina? Iniziando, of course, dalla mia amata slow cooker!

  • 2 melanzane medie
  • 2 cipolle medie
  • 128 gr di lenticchie rosse
  • 3-4 cucchiaini di semi di sesamo tostati
  • 500 ml di brodo vegetale
  • 1 cucchiaino di semi di senape (io li prendo qui )
  • 2 cucchiaini di semi di cumino
  • 1 spicchio d’aglio tritato
  • 2 cucchiaini di curcuma
  • 250 gr di piselli surgelati
  • 2 cucchiaini di curry in polvere

Mentre la Sc si scalda, tagliate le melanzane a fette di 3-4 cm di spessore e poi queste fette a metà. Tagliate anche le cipolle a cubetti e versatele insieme alle melanzane nella SC. Aggiungete il resto degli ingredienti tranne i piselli, coprendo tutto con il brodo e mescolando bene per amalgamare le spezie. Coprite e cuocete su low per 5-6 ore, finchè le melanzane saranno morbidissime. A questo punto unite i piselli che nel frattempo si saranno scongelati, coprite e cuocete per altri 30 minuti.

Potete servire con del riso basmati condito con del coriandolo, cipolle e arachidi (come nella ricetta originale del libro “Slow” di Allison Gofton) oppure farla semplice e veloce e servire su di una tortilla o su del pane naan come me :)

Mi è mancata la SC, mi ero quasi dimenticata com’è bello trovare la cena pronta senza muovere un dito! ;)

A presto! (Sì lo so, lo dico sempre e poi…)

03/27/12

Sperimentando con la pasta madre: la quasi-Challah alla zucca

Sottotitolo: pensavo fosse Challah invece anche no. Purtroppo dovendo rinunciare a lattosio e uova ora devo modificare le ricette e in un libro per kindle che si chiama “the vegan breadbox” ho trovato la ricetta della Challah vegana. In pratica diceva di sostituire le uova con la purea di zucca o di patate dolci. Ok, va bene…proviamo! Volendo però provare a panificare con la pasta madre che mi è generosamente arrivata in dono da Chiara, ho mixato la ricetta della Challah vegan con quella di un libro per pasta madre…

Il risultato è stato buono, nel senso che (a parte il dover aumentare di uno zic il sale) era davvero un buon pane. Pane, non Challah. Perché la Challah è un’altra cosa…Rispetto a “The vegan breadbox” ho ridotto le dosi di 1/3 e mi è venuto un Signor Pane, quindi a meno che non vogliate sfamare un paio di squadre di calcio, vi consiglio le mie dosi ;)

  • 15 ml di olio di sesamo
  • 80 ml di latte vegetale (io soia)
  • un cucchiaino di sale (anche 2)
  • 15 gr di zucchero di canna integrale
  • 280 gr di farina manitoba
  • 200 gr di purea di zucca
  • 200 gr di pasta madre

La sera prima rinfrescate la pasta madre e tenetene da parte 200 gr per fare questo pane. Al momento di procedere unite alla pasta madre il resto degli ingredienti e impastate per bene…se fate a mano il libro dice che sarebbe bene non lavorare l’impasto per più di 25 minuti. Io uso il KitchenAid con il gancio a uncino e quando si incorda è pronto. Lasciate lievitare l’impasto ottenuto per 8/12 ore fino al raddoppio del volume…Togliete la pasta dall ciotola e lasciatela riposare 30 minuti, dopodiché dividetela in 4 palline di uguale dimensione che stenderete in 4 strisce della lunghezza della vostra teglia da forno. Intrecciate queste 4 strisce e fate riposare il pane ottenuto sulla teglia che poi infornerete per 4 ore.

A questo punto molto delicatamente spennellate la superficie del pane con poco olio di sesamo e spargetevi sopra dei semi, sempre di sesamo. Cuocete a 190° per 50 minuti, girando la teglia a metà cottura per renderla più uniforme.

Una mia piccola preoccupazione era la tenuta del pane. Essendo solo in 2 ed essendo venuto particolarmente abbondante avevo paura che diventasse secco subito, congelarlo non mi andava…allora ho provato a comprare un porta-pane su Amazon…tutti dicevano che teneva benissimo la freschezza…tentare non nuoce! Ora, non per fare pubblicità ma il pane l’abbiamo tagliato venerdì e l’abbiamo finito ieri ed era ancora morbido come il primo giorno, messo semplicemente dentro il porta-pane senza avvolgerlo in nessun tipo di carta o pellicola! Ottimo! Quindi se vi interessa il porta-pane è questo (io l’ho preso bianco).

Bene, direi che è tutto…ora la pasta madre è di nuovo all’opera…cercando di far lievitare la mia prima colomba post-allergie! :) Meno male che il Cointreau lo posso continuare a usare ;)

A presto!!

03/22/12

La Signora Laura, la torta al cioccolato e…

…e? E il leitmotiv degli ultimi tempi: l’intolleranza ai latticini, l’allergia alle proteine delle uova (per ora presunta, l’esame ce l’ho lunedì ma è da 1 settimana e un po’ che non ne mangio e le macchie prima rosse e pruriginose non prudono più e si stanno schiarendo…) e la dieta. E in tutto questo come si può incastrare una torta al cioccolato?! Bhè, semplicemente prendendo in prestito una ricetta low-fat da “cook yourself thin – dimagrire con gusto” e veganizzandola. Ora, io non sono vegana però nei dolci se devo togliere uova e latticini il risultato è quello… e in questo caso è stato davvero un buon risultato! Anche se in effetti data la presenza del miele non è proprio una torta vegan…

La torta non ha poi così poche calorie, direi sulle 320 a fetta…insomma, è un po’ un premio da concedersi ogni tanto! Il sapore è ottimo, non fatevi spaventare dagli ingredienti strani, davvero!! Sa solo di cioccolato e la glassa è morbida…

  • 250 gr di cioccolato fondente
  • 85 gr di silk tofu
  • 250 gr di zucchero integrale di canna (secondo me la torta era un filo troppo dolce e vi consiglio di diminuire a 200)
  • i semi di una bacca di vaniglia
  • 4 cucchiaini di miele
  • 80 gr di farina
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 25 gr di cacao amaro
  • 50 gr di farina di mandorle
  • 250 gr di barbabietola frullata a purea
  • 100 ml di espresso forte
  • 30 ml di olio di girasole bio spremuto a freddo

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria o al microonde e lasciate da parte. Con una frusta elettrica sbattete il silk tofu, lo zucchero, il miele e la vaniglia finchè saranno ben amalgamati. Aggiungete a questo punto le farine, il lievito e in cacao. Mescolate bene poi incorporate il cioccolato, il caffè, l’olio e la barbabietola. Quando avrete ottenuto un composto omogeneo versatelo in uno stampo per torta leggermente unto d’olio e cuocete a 180° per 1 ora circa, facendo la prova stecchino. Lasciate raffreddare completamente.

  • 150 gr di cioccolato fondente
  • 1 tazzina di espresso forte
  • 1 goccia di estratto di vaniglia
  • 3 cucchiaini di miele

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria o al microonde e amalgamatevi il resto degli ingredienti. Versate la glassa ottenuta sulla superficie della torta distrubuendola bene. Lasciate raffreddare prima di servire.

Vi spaventano gli ingredienti? Ma no! Giuro che la barbabietola (che fra l’altro mi fa abbastanza ribrezzo) non si sente per nulla, si sente tanto il cioccolato! I commensali di domenica se la sono spazzolata senza il minimo sospetto, rimanendo di stucco quando ho affermato che era una torta di tofu e barbabietola! Provare per credere ma fidatevi, un dolce cattivo non lo mangerei mai!!

Ecco, ora mi è venuta fame…vediamo un po’ che riesco a mettere insieme per pranzo! ;)

Ah, per la casa poi niente di fatto…si continua con la ricerca e il cercare di vendere la nostra…ho bisogno di una vacanza!!

03/19/12

Quiche di verdure…senza uova e senza lattosio!

Buongiorno e buon lunedì! Com’è andato il weekend? Noi abbiamo visto una bella casa e sto aspettando aggiornamenti dall’agenzia sulle intenzioni dei proprietari ma ancora non so nulla. Comunque ho deciso di sviluppare un atteggiamento zen…quindi vedremo se sarà destino o no!

Nel frattempo mi sono adeguata alle mie nuove entusiasmanti intolleranze alimentari e continuo a sperimentare. Questa ricetta la devo a Pinterest da cui ultimamente attingo molto! L’ho sperimentata ieri in occasione di un pranzo da mamma…e ha riscosso abbastanza successo! E’ saporita, originale e velocissima…le verdure si mettono crude e l’acqua di cottura viene assorbita dalla farina di ceci perciò la quiche sarà bella compatta…una bella scoperta!

Rispetto alla ricetta originale ho fatto qualche modifica: niente peperoni, niente paprika ma erbe di provenza…anche se dopo l’assaggio consiglio invece vivamente il curry! Per motivi di tempo ho utilizzato una sfoglia bio pronta rigorosamente senza uova e con margarina senza grassi idrogenati ma la prossima volta farò sicuramente la base all’olio della ricetta originale!

  • Un rotolo di pasta sfoglia bio (senza uova, of course, e senza grassi idrogenati)
  • 1 zucchina grande
  • 2 pomodori
  • 1 scalogno grande
  • a piacere 1 peperone rosso e piselli
  • 130 gr di farina di ceci
  • 260 ml di brodo vegetale (controllate sempre fra gli ingredienti dei dadi se contengono lattosio! Quelli della Rapunzel sono ok)
  • spezie a piacere (io suggerisco il curry, ma anche del semplice origano o della paprika possono andare benissimo)
  • olio e.v.o

Stendete la sfoglia nella tortiera e riempitela con tutte le verdure crude affettate. A parte amalgamate la farina di ceci, col brodo e un filo d’olio e.v.o. Il composto dovrebbe risultare piuttosto denso. Ricoprite le verdure con questa pastella e cuocete in forno a 180° per 45 minuti. Servite tiepido!

Insomma, una buona scoperta, ancora una volta grazie a Pinterest! ;) Devo provare a rifarla col curry adesso…

Buon lunedì a tutti e a presto!

03/14/12

Le Cacioricette oggi si fanno dolci!

Buongiorno e ben ritrovati! Nonostante le mie “crisi” alimentari le cacioricette continuano, non vi preoccupate!! Ve lo ricordavate l’appuntamento vero…le  CacioRicette, la rubrica del portale QualeFormaggio gestito da Stefano Mariotti!

Oggi la mia ricetta è in linea con la dieta…sana, golosa…e chi lo sa, magari è la volta buona che riuscirete a far mangiare la frutta ai bambini!

Siete curiosi vero? E poi…finalmente la vostra Signora Laura vi propone un dolce!! :) Presto allora, correte QUI e spero che la ricetta vi piaccia!! Bacii!

03/9/12

La mia cena toscano-mex-vegan : Enchiladas di cavolo nero e patate

Buongiorno e buon venerdì! Com’è andata la settimana? Io ho cercato di far capire a vari agenti immobiliari che se il budget massimo è quello propormi casa da 50-60 mila euro in più non è utile…con scarso successo direi. Ora quasi quasi chiamo io per una villa che non posso permettermi e chiedo di ridurre il prezzo, vediamo se a parti invertite funziona lo stesso o se “ma noooooo, il prezzo è trattabile” solo quando fa comodo a loro…

Comunque. Come avrete notato sto esplorando abbastanza la cucina vegan in questi tempi. Non lo sono diventata ma dato che non posso assumere lattosio (infido, infido lattosio) e che devo mangiare più verdure (dannata dieta) la cucina vegan mi viene decisamente in soccorso. Le ricette salate non sono male, con quelle dolci è diventata una guerra personale (una buona la troverò no??. No. Forse no). Anyway, presa da curiosità ho ordinato questo libro

La prima ricetta che mi ha colpita è stata questa, che nella versione originale era con kale e patate. Il kale è sempre un cavolo ma questa varietà non è presente in Italia, quindi, dato che il marito passava giusto giusto dalla toscana, ho pensato di sostituire con del buon cavolo nero!

Dosi per 3 persone, 2 enchiladas a testa, 317 calorie a porzione

  • 1 cucchiaio di olio e.v.o
  • 1/2 cipolla, tritata
  • 1 peperoncino tipo serrano arrostito, senza semi e tritato
  • 1 cucchiaio di peperoncino in polvere (io ho usato il Guajillo)
  • 1 cucchiaino di cumino in polvere (io ho omesso)
  • 1 cucchiaino di origano
  • 500 ml di passata di pomodoro (meglio se con pezzettoni)
  • 1 cucchiaino di zucchero integrale di canna
  • un pizzico di sale

In una pentola con l’olio fate imbiondire le cipolle finchè saranno morbide. Aggiungete il resto degli ingredienti e portate a bollore, poi spegnete il fuoco e quando la salsa si sarà raffreddata regolate di sale e frullatela con il minipimer per renderla liscia e omogenea.

  • 250 gr di patate
  • 125 gr di cavolo nero
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 cucchiai d’olio
  • un pizzico di cumino in polvere (io ho sempre omesso)
  • 1 mestolo di brodo vegetale o acqua (io ho usato l’acqua di cottura delle patate)
  • il succo di 1 lime (io adoro il lime ma la prossima volta in questa ricetta non lo metterò)
  • qualche seme di zucca tritato grossolanamente (io non l’avevo)
  • sale
  • 6 tortillas

In un pentolino lessate le patate in abbondate acqua finchè saranno tenere. In una padella rosolate l’aglio tritato con l’olio, poi aggiungete il cavolo nero tagliato grossolanamente e un mestolo dell’acqua di cottura delle patate (o brodo). Lasciate appassire il cavolo mescolando continuamente finchè l’acqua si sarà assorbita. Salate, unite le patate, i semi, il succo di lime e girate bene, cercando di schiacciare qualche patata con il cucchiaio intanto. Regolate di sale e succo di lime.

A questo punto ci sono svariati modi per fare le enchiladas, io opto per il più semplice. Dividete il ripieno in 6 e disponetelo al centro di ogni tortillas. Arrotolatela e mettetela in una teglia abbastanza stretta perché tutte le tortillas siano ben compatte e schiacciate. Ricopritele con la salsa di pomodoro distribuendola bene sulla superficie, poi infornate a 180° per 30 minuti…servite ben calde!

Bene, dopo quest’ottima ricettina io vi auguro buon weekend…il mio lo passerò fra vedere vari orrori immobiliari case e il compleanno di mia mamma…

A presto!!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...