Della Cascina I Carpini vi avevo già parlato tante volte nel blog precedente ma dato che tutti i post sono andati persi, bhè…ve ne riparlo!
Anche perchè siamo andati giusto domenica a fare una gita da quelle parti! La zona nello specifico è quella dei colli tortonesi e devo dire che il panorama mi lascia sempre senza fiato. E’ uno scenario così rilassante, totalmente immerso nella natura e nella tranquillità!
Il patron della Cascina I Carpini è Paolo Carlo Ghislandi che potete trovare sui vari social network e che vi consiglio di conoscere perchè è un vero personaggio
Come sempre è stato ben lieto di farci provare i suoi vini direttamente dalla botte e di spiegarci con passione ed entusiasmo tutto il lavoro che sta dietro ad un bicchiere
Scopriamo così che ben due esperimenti bollono in…”botte”. Il primo è un Albarossa (incrocio fra Nebbiolo e Barbera mi si dice). Il risultato? Assolutamente eccellente! Un vino corposo, strutturato e di grande intensità! Il secondo esperimento invece mi lascia più perplessa, almeno al naso. Si tratta di un Ancellotta che, Paolo Carlo ci spiega, solitamente si usa per la produzione dell’aceto balsamico. Ha pochi zuccheri e acidità sbilanciata e per questo raramente si vinifica. Appena ce ne versa un bicchiere il sentore, fortissimo, è quello dello zolfo e io credo che pochi lo trovino piacevole. Ossigenando un pò il vino però l’odore svanisce e rimane solo un nettare dolcissimo, quasi un rosso da dessert. Una gradevolissima sorpresa!
Ma è giunta l’ora di pranzo e ci spostiamo alla Cascina Cabella per un pranzo degno di un matrimonio, che in effetti nel giardino c’è! Salumi, antipasti, risotto ai funghi, ravioli alla salsa di noci, arrosto, roast beef, formaggi e frutta…Come potete immaginare la visione di tale banchetto dopo 1 mese di dieta mia ha travolta completamente, facendomi dimenticare completamente le foto!
E ovviamente ad ogni portata abbiamo abbinato un vino della Cascina I Carpini, partendo dal Timorasso spumante fino ad arrivare alla grappa. Paolo Carlo non ci fa mancare niente!
Una giornata speciale come tutte quelle passate in questa bella vigna! Paolo Carlo poi è un vulcano di iniziative e di simpatia perciò vi conviene andarlo a trovare per conoscere lui e i suoi vini! Io intanto vi lascio un’idea originale per stupire i vostri ospiti utilizzando il Chiaror sul masso, il timorasso spumante della Cascina I carpini!
Aspic di Lychees con Chiaror sul Masso
- 2 fogli di gelatina
- 100 ml di acqua fredda
- 1 confezione di lychees in scatola, col succo
- il succo di 1 lime
- 1 cucchiaio di zucchero
- Chiaror sul Masso della Cascina I Carpini








